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Quanto guadagna un DJ?

 

Trascorrere le serate in una discoteca è uno dei divertimenti più in voga, ma le discoteche cambiano nel tempo, offrendo stili, arredi, scelte musicali, target diversi a volte seguendo le mode, a volte dettandole. La capitale offre un’offerta di locali notturni varia e per tutti gli stili, ma gran parte della differenza tra le discoteche a Roma è fatta dai Deejay. Le discoteche Roma investono molto sulla scelta degli animatori per eccellenza delle serate dance della capitale, alcuni molto famosi e di fama internazionale. Ma quanto guadagna un DJ per una serata? Cosa compone il cachet di un DJ?

Quali sono i compensi per un DJ?

I fattori che determinano il compenso di un DJ variano da una serie di elementi da valutare. Un Deejay medio stabilisce il prezzo in modo da poter rientrare delle spese (tasse, spostamenti, materiale) ed essere allo stesso tempo concorrenziale sul mercato senza scendere troppo di prezzo con il rischio di svalutare la qualità della propria performance. Anche il luogo dove andrà ad animare la serata determina il prezzo che non potrà mai essere fisso: un’ora in una discoteca di Milano richiederà un compenso diverso da una festa privata di tre ore a Firenze o dalla partecipazione a un festival di Miami.
Le variabili che determinano il prezzo sono:

  • La fama del DJ: se il DJ ha un curriculum lungo e prestigioso richiederà un compenso molto alto (alcuni DJ di fama internazionale arrivano a chiedere fino a 500.000 € a serata);
  • La durata del DJ set: un DJ indoor  che lavora sempre presso la stessa discoteca richiederà una tariffa diversa da un esterno chiamato per suonare una o due ore. Solitamente si stabilisce una tariffa oraria a cui si aggiungono i calcoli delle altre variabili.
  • Il luogo: lavorare nella propria città è diverso dalle trasferte, in quest’ultimo caso il DJ richiede il rimborso spese e anche in questo caso variano a seconda che il DJ si sposti in macchina o in aereo con pernottamento in hotel.
  • Il periodo: lavorare nei giorni della settimana richiede un compenso diverso dalle serate in determinati periodi dell’anno (capodanno, San Valentino e festività varie) o di domenica. È chiaro che un DJ può chiedere la domenica il doppio di quanto richiede il martedì.
  • L’evento: un DJ chiamato per animare una festa di compleanno richiede un compenso diverso da quando presta il suo servizio in una discoteca anche se poi dipende dalla festa di compleanno (di un amico o di un VIP) e dal DJ scelto (principiante locale o di fama internazionale).

In base a queste varianti si può definire una sorta di tariffario tipo dal principiante al DJ di fama:

  • Principiante: la gavetta per farsi un nome spesso richiede sessioni gratuite nei vari locali;
  • Principiante con esperienza locale: se il passa parola comincia a sortire i suoi effetti, un principiante con un proprio curriculum di base chiede tra i 30 € e 40 € a serata;
  • DJ con media esperienza: un DJ richiesto nei locali della propria zona e nei dintorni chiede tra i 40 € e i 150 € a serata;
  • Un DJ con buona esperienza: richiesto in molti locali, che si è costruito una fama anche extra regionale, ha avviato delle collaborazioni, si è fatto notare per la qualità musicale ed è avviato ad intraprendere la carriera di DJ in modo professionale richiede tra i 150 € e 400 € a serata;
  • Dj di fama nazionale: un DJ professionista che gira l’Italia in tour, vanta collaborazioni con artisti di calibro richiede tra 500 € e 2500 € a serata;
  • DJ di fama internazionale minore: DJ noti per un determinato tipo di musica, che sono famosi nel circuito nazionale e internazionale limitrofo come Max Vangeli possono richiedere tra i 3.000 € e i 10.000 € a serata;
  • Dj di fama internazionale: come Sander Van Doom, Nicky Romero, Krewella arrivano a richiedere compensi tra 8.000 e 50.000 € a serata;
  • Top DJ internazionale: come David Guetta, Calvin Harris, Tiesto, Avicii con un successo anche commerciale evidente, con brani in classifica o arrangiamenti di artisti internazionali richiedono compensi da star compresi tra 50.000 € e 500.000 € a serata.

Come ci si arriva a simili livelli è un discorso a parte, certo è che molti DJ star hanno anche richieste o pretese bizzarre. Il più noto e stravagante DJ internazionale è Steve Acki che suona solo a determinate condizioni: solo nei locali dotati di esclusive consolle CdJ 2000, Mixer DJm 2000, pretende una postazione rialzata e lontana un determinato numero di metri dal pubblico, due ventilatori alle spalle, 48 bottiglie di acqua, torte personalizzate nonché una serie di richieste da far pervenire agli hotel 5 stelle in cui richiede di alloggiare nelle trasferte.