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Novità sugli incentivi per il fotovoltaico

 

Il Ministero dello sviluppo economico ha fornito alcune anticipazioni contenute nel Decreto del Fare 2 e relative alla rimodulazione degli incentivi fotovoltaico che serviranno a rendere molto più leggera la bolletta dell’energia elettrica e più sostenibili i costi dell’impianto fotovoltaico.

Il Decreto propone che dal 2016 i produttori abbiano la possibilità di scegliere se continuare a godere degli incentivi residui oppure scegliere una rimodulazione dell’incentivo; in quest’ultimo caso però, il produttore potrebbe continuare a beneficiare degli incentivi, ma non potrebbe continuare ad accumularli con quelli precedenti.

Se invece si vuole optare per la prima scelta, allora bisogna sapere che dal 1 gennaio del 2014, il produttore avrà accesso ad un incentivo più basso rispetto a quello precedente e una percentuale più specifica in base ad ogni tipologia di impianto.

La percentuale verrà stabilita tramite decreto del Ministero dello sviluppo economico secondo il parere dell’Aeeg e non oltre due mesi dall’approvazione del Decreto “del Fare 2”. A questo punto la tariffa avrebbe una durata e una validità più lunghe e applicate  per un periodo di 7 anni e riguarderà tutte le realtà di impianti fotovoltaici in Italia, dagli impianti fotovoltaici a Torino fino a Palermo.

Quest’operazione deve essere effettuata entro il 31 marzo 2014 attraverso richiesta al Gse, questo deve avvenire solo se i contenuti del Decreto diventassero operativi.
La rimodulazione è applicabile solo per gli impianti fotovoltaici o anche per quelli che non sono fotovoltaici ma incentivati dal provvedimento 6/1992 del Comitato interministeriale dei prezzi che può stabilire quando una fonte è rinnovabile.

Gli oneri economici che gravano sull’incentivazione delle energie rinnovabili tra cui, ovviamente, il fotovoltaico, e  che  incombono sulle imposte dell’energia elettrica, in tre anni sono aumentate da 4,5 a 11 miliardi di euro all’anno e l’impatto medio sul prezzo dell’energia è salito da 1,7 c€ /kWh a 4, 2 c€/kWh.

Per coprire gli oneri, tra il 2014 e il 2017, il Gse deve provvedere a una raccolta di fondi sul mercato finanziario per una cifra annua stabilita dal ministero dello sviluppo economico, considerando, però, l’andamento dell’economia e le differenze di prezzo che possono esserci tra l’Italia e gli altri paesi europei per quanto riguarda il costo dell’energia elettrica.
Per maggiori informazioni su incentivi e detrazioni per il fotovoltaico visita http://www.sunsystem.it/vantaggi/detrazioni/