Informati liberamente sul web!

Approfondimenti a tema "Turismo e Viaggi"

Flow, mostra a Vicenza con Treppo e tanti altri artisti

 

La città veneta dà spazio alla vera creatività. A confronto, in piena interattività, opere cinesi e italiane, in un tripudio della materia.

L’appellativo scelto per l’importante evento racconta già quasi tutto: Flow - Arte contemporanea Italiana e Cinese in dialogo. In pratica, un coinvolgente abbinamento culturale che vede al centro della scena la Cina, l’Italia e alcune loro brillanti menti. Non è certo una gara; piuttosto, la dimostrazione che le opere proposte da sole hanno un dato valore, ma sistemate una accanto (o di fronte) all’altra rischiano seriamente di vederlo decuplicato.

La fortunata sede di tale manifestazione semi-sperimentale è Vicenza, segnatamente la celebrata Basilica Palladiana. Il suo salone superiore dal 25 marzo (e fino al 7 maggio) contiene ventotto tra manufatti (in legno, tela, carta, ferro, ceramica e ogni sorta di materiale) e realizzazioni in video (non mancano infatti le installazioni e le performance dal vivo), impreziositi dalle esplicazioni degli stessi autori, ventiquattro in tutto, “evocabili” attraverso appositi filmati (le loro dichiarazioni si trovano comunque trascritte sul catalogo). 

I nomi invitati dai curatori Maria Yvonne Pugliese e Peng Feng sono (in allegro e necessario disordine) Yuan Gong, Bertozzi & Casoni, Bu Hua, Giovanni Morbin, Angelo Formica, Franco Ionda, Aniwar Mamat, Dania Zanotto, Roberto Pugliese, Francesco Candeloro, Tian Xiaolei, Li Wei, Arthur Duff, Margherita Morgantin, Cui Xiuwen, Simone Crestani, Piero Gilardi, Enrico Iuliano, Chao Brothers, Shang Yang, Eva Marisaldi, Li Binyuan, Geng Xue, Cristina Treppo.

È lei, un’udinese che ha raggranellato diversi premi di settore, ad aver concepito, dopo Pavimento verticale (già ospitato in una precedente edizione della kermesse), Pavimento/Sgabello, una delle produzioni esposte in occasione di Flow a Vicenza. Convinta sostenitrice della semplicità (perlomeno apparente) che devono esibire intrinsecamente gli oggetti da reinventare, stavolta ha accostato una trentina di sgabelli (ferrei e lignei, verniciati allo stesso modo) sì da formare una superficie piana; ma è possibile scorporare le “mattonelle” e sedercisi! Trucco evidente ed efficace. L’idea di fondo è che sotto ogni piano calpestabile ce n’è un altro, e poi un altro, a testimoniare una stratificazione recata dal tempo. È così perfino per la basilica vicentina…

All’interno dello spazio espositivo, in mezzo a tanti e vari esempi di arte contemporanea italiana e cinese, è possibile visionare le riprese dell’intervento tecnico-filosofico tenutosi durante l’inaugurazione e denominato FlowTalk, protagonisti gli esperti Ghilardi e Caldura. 

L’ingresso al pubblico, dal giovedì alla domenica, costa 7 €. Per info, consultare www.mariayvonnepugliese.it, oppure scrivere a valeriaiotti@somekindofstudio.it.