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Il Pittore Fantuzzi

 

Pittore italiano vissuto a cavallo tra gli inizi e la fine del Novecento, Eliano Fantuzzi può essere facilmente considerato come un vero e proprio maestro della luce espressa nei suoi quadri moderni: i suoi dipinti lasciano trasparire un senso immediato dell’arte e della sua vena pittorica decisamente precoce.

Il pittore, infatti, inizia il suo rapporto con l’arte sin da ragazzino: nato a Modena nel 1909, Fantuzzi si trasferisce dopo poco tempo a Verona con la famiglia, e proprio lì scopre precocemente la sua vena pittorica. Frequenta il liceo artistico, che gli permette di approfondire le sue doti e di sviluppare la sua arte, la stessa che all’età di sette anni gli aveva fatto dipingere un grande quadro rappresentante Muzio Scevola nell’atto di bruciarsi la mano. Quel quadro diventa l’emblema della pittura di Fantuzzi, anche se è solo nel periodo dell’adolescenza che il giovane pittore riesce a rendere sua l’arte pittorica, ottenendo risultati sorprendenti.

Fantuzzi vive a cavallo tra due correnti artistiche che in quegli anni si contrappongono in uno scontro tra opposti: da un lato l’Impressionismo, corrente artistica che spinge il giovane artista a trasferirsi a Parigi, nel 1924; dall’altro l’Espressionismo, frutto di un cambiamento importante nell’arte, che sconvolge e influenza molto la vita e la carriera dell’artista.

Il giovane pittore riesce perfettamente ad esprimere il cambiamento nella forma artistica delle sue opere: conosce Matisse e Chagal, di cui diventa amico affiatato, e con loro organizza mostre ed eventi in città anche per guadagnarsi da vivere. Nel 1939 – anno in cui Fantuzzi si arruola nell’esercito francese – è a tutti gli effetti considerato uno dei più importanti e famosi pittori del tempo.
Rientrato in Italia nel 1943, Fantuzzi incontra pittori ed artisti di grande peso culturale, come Renato Gattuso, Ottone Rosai e Massimo Campigli, guadagnandosi anche a Roma la fortuna di essere uno tra i maggiori artisti: è proprio questa fama che gli permette di farsi apprezzare anche dall’Emiro ImidSaud, che lo chiama a decorare la reggia Saudita di Taif, e a realizzare un affresco con due scene di vita, “La pace” e “La guerra”.
Insieme a De Chirico, il Fantuzzi pittore è considerato uno degli artisti più imitati e falsificati d’Italia: la sua pittura è geniale, fresca, i suoi dipinti antichi alla continua ricerca creativa di ambienti, costumi, e luci del nostro tempo. Uno stile pittorico, quello del Fantuzzi, che si esprime nella sua creatività, nella sua originalità ma soprattutto in un uso intelligente del colore, volto a valorizzare e rinnovare le luci e le forme.