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Approfondimenti a tema "Arte e Cultura "

Il Pittore Treccani

 

Nato a Milano il 26 agosto del 1920, Ernesto Treccani, di ricca famiglia milanese, è un pittore, scultore e giornalista italiano di grande successo. Figlio del senatore Giovanni Treccani degli Alfieri – fondatore dell’omonima enciclopedia – il giovane Ernesto, appena diciottenne, dirige la rivista Corrente che il padre ha aperto per lui. Studente di ingegneria, inizia ben presto ad appassionarsi all’arte e alla pittura anche grazie alle conoscenze e alle frequentazioni nel settore: questo ambiente culturale, vivo e particolarmente dedicato all’arte, spinge il giovane Ernesto Treccani a non soffermarsi troppo sullo stile pittorico che lo aveva inizialmente influenzato e che lo aveva avvicinato alla pittura – in particolare il neocubismo di Picasso – e a dedicarsi invece alla ricerca di un proprio stile.

Uno stile, quello del Treccani pittore, alla continua ricerca del nuovo e dell’alternativo rispetto allo stile presente in quegli anni: il suo intento – che nasce dalla volontà di opporsi al tradizionalismo del Novecento italiano – è tuttavia quello di riprendere la tradizione del naturalismo lombardo, anche se la sua esperienza di vita a contatto con la realtà contadina calabrese lo spingono verso nuovi interessi culturali ed artistici. Odiernament le sue opere sono oggetto di valutazione dei suoi dipinti, valutazioni importanti da parte di antiquari impotanti.

Gattuso, Birolli, Sassu e Cassinari sono gli artisti che maggiormente influenzano il giovane pittore Treccani nei primi anni della sua formazione artistica: proprio con questi artisti egli discute d’arte ed espone per la prima volta le sue prime opere alla Bottega di Corrente.
È tuttavia solo dopo la Seconda guerra mondiale – ed in particolare negli anni Quaranta – che il pittore combina la sua vena artistica con i problemi e la realtà del suo tempo: l’impegno politico spinge Treccani verso un maggiore interesse nei confronti delle problematiche sociali e culturali del suo tempo, gli operai in lotta contro il Nord industrializzato e i braccianti del Sud. A Melissa, Treccani viene a contatto con la realtà calabrese che influenza e trasforma i temi delle sue opere: è proprio in questo periodo che il pittore si interessa di temi più intimi, come il ritratto, il racconto – attraverso la pittura e i quadri moderni – dei paesaggi e della realtà contadina calabrese, fatta di sacrifici, sudore e fatica.
Treccani è tuttavia un pittore poliedrico ed in continua espansione ed evoluzione: nella sua ricerca pittorica basata sul rapporto tra la parola e l’immagine, il realismo del pittore si configura in uno stile nuovo, intriso di gusto della narrazione favolistica e osservazione del dato oggettivo, in un incontro che si rinnova e si giustifica nel compromesso tra due realtà opposte.