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Incentivi ristrutturazione bagno e lavori idraulici

 
idraulico torino

Arriva il grande momento, finalmente si ha la possibilità di rifare il proprio bagno, includendo nei limiti del possibile, sanitari, piastrelle e magari anche le tubature. Queste opere edili ed idrauliche possono beneficiare di detrazioni fiscali, ma la stessa cosa riguarda anche i mobili e altri componenti legati all’arredo bagno?
La cosa esula abbastanza il lavoro che può fare un idraulico a Torino, si entra nel temuto campo della burocrazia, delle leggi, regolamenti, normative e simili.
Se chiediamo quindi al nostro idraulico come questa cosa funzioni nei dettagli, potremmo metterlo in imbarazzo, essendo un tecnico non deve essere per forza un burocrate o comunque un esperto in campo fiscale. Potrebbe suggerirci di chiedere al nostro commercialista di Torino dati più precisi.
Comunque il nocciolo della questione, volendo semplificare per quanto possibile l’argomento, si potrebbe ridurre alla questione se queste operazioni idrauliche ed edili rientrano nel campo delle manutenzione ordinaria o straordinaria. Ma anche qui l’argomento potrebbe essere soggetto a fraintendimenti, o interpretazioni.

L’idraulico e la manutenzione ordinaria e straordinaria

Il rifare un bagno a Torino da parte del nostro idraulico di fiducia (vedi ad esempio www.idraulicotorino.biz) in che categoria si pone? In quella della manutenzione ordinaria o straordinaria? Purtroppo o per via della burocrazia, o semplicemente per il fatto che chi ha proposto questa normativa di legge, o regolamento potrebbe non avere avuto le idee sufficientemente chiare quando l’ha stilata; o magari era chiaro per lui ma non si può dire lo stesso per gli altri.
Immaginatevi quindi il nostro povero idraulico di Torino quando prova a destreggiarsi in questo campo per lui probabilmente ostico. Chi fa l’idraulico non è tenuto ad imparare cose che esulino dal suo campo, magari anche lui dovrà consultare un commercialista per destreggiarsi nel garbuglio burocratico/legale che questa situazione apre.
Se non altro una cosa in questo gruppo di interrogativi ha una risposta abbastanza ben definita, almeno per quanto riguarda i mobili e gli altri componenti legati all’arredo bagno. Sembrerebbe che per l’acquisto di mobili relativi all’arredo bagno e non solo, sia prevista una detrazione fiscale, di sicuro i sanitari rientrano nella categoria delle spese detraibili.
Ci sono cose comunque da specificare su questo soggetto, sembrerebbe che il tetto massimo per le spese di acquisto mobili sia di 10000 euro e con l’ulteriore precisazione che quanto viene speso per questi mobili non deve essere superiore alla spesa per i lavori edili e idraulici.
Tra l’altro proprio parlando di una città specifica, si sottolinea che magari questi termini possono essere differenti da una città o regione ad un’altra, ulteriore specifica sul soggetto in questione, queste normative leggi e regolamenti possono avere un limite temporale per cui è bene informarsi per tempo prima di procedere.